Sindacato aderente alla Federazione Lavoro Autonomo Commercio e Servizi (C.L.A.C.S./C.I.S.L.)


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1. Cos'è l'E.N.P.A.L.S.?
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Risposta. L’E.N.P.A.L.S. è l’Ente Nazionale di Previdenza e di Assistenza per i Lavoratori dello Spettacolo e dello Sport Professionistico.

E’ l’istituzione presso la quale si devono obbligatoriamente iscrivere i Lavoratori dello Spettacolo ai fini degli adempimenti pensionistici che consentono l’erogazione delle pensioni di vecchiaia o da inabilità al lavoro. Per maggiori dettagli si rimanda al sito dell’Ente (www.enpals.it )

2. Quali sono gli obblighi nei confronti dell'E.N.P.A.L.S.?
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Risposta. Gli adempimenti che le imprese dello spettacolo devono assolvere nei confronti dell’ENPALS si possono sintetizzare in:

  1. Ottenimento del cosiddetto Certificato di Agibilità ENPALS.
  2. Versamento dei contributi previdenziali (pari al 32,70% della remunerazione pattuita per qualunque prestazione di spettacolo).
Dal 12 gennaio 2004 (art. 3 c. 98,99 e 100 legge 350/03) i lavoratori autonomi esercenti attività musicali sono considerati come imprese dello spettacolo.
3. Cos’è il Certificato di Agibilità E.N.P.A.L.S.?
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Risposta. E’ il certificato che le imprese devono richiedere all’ENPALS per poter organizzare qualunque tipo di manifestazione o produzione, che preveda prestazioni di lavoratori dello spettacolo.
 
Qualora un esercente non gestisca direttamente i rapporti con i lavoratori, avendo appaltato lo spettacolo ad una impresa terza, egli è comunque tenuto a verificare che l’appaltante abbia adempiuto agli obblighi di legge in materia di lavoro, incluso il possesso dell'Agibilità ENPALS. 

I lavoratori autonomi esercenti attività musicali gestiscono direttamente la propria Agibilità.
4. Come si ottiene il Certificato di Agibilità?
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Risposta. Il certificato di Agibilità si richiede all’ENPALS con apposito modulo denominato 032U, con il quale l’impresa elenca le generalità dei lavoratori dello spettacolo impiegati, il periodo ed il valore delle prestazioni, e si impegna a ottemperare per essi agli obblighi previdenziali.

A seguito di autorizzazione, la procedura può essere effettuata anche attraverso il sito dell’Ente.
5. Chi ha il dovere di ottenere il Certificato di agibilità ENPALS?
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Risposta. Come previsto dal D.Lgs.C.P.S. 16 luglio 1947, n. 708, la richiesta del Certificato di Agibilità ENPALS è dovuta dall’impresa che inquadri direttamente lavoratori dello spettacolo, sia essa l’organizzatore o un’impresa terza che abbia da questi ottenuto un appalto di servizi.
Il dovere non ricade sui lavoratori ad eccezione dei lavoratori autonomi esercenti attività musicali di cui all’Art. 3, commi 98,99 e 100 della legge 350/03.

6. Come si spiega allora il secondo comma dell’art 6 del D.Lgs.C.P.S. 708/1947 che sancisce che le imprese: “…non possono far agire… i lavoratori dello spettacolo…, che non siano in possesso del certificato di agibilità…”?
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Risposta. In effetti l’imprecisione rappresenta un enorme equivoco che si trascina da oltre cinquant’anni. Sebbene non sia mai stata chiarita a livello legislativo, la prassi ha comunque consolidato un’interpretazione che assegna la responsabilità al datore o al committente delle prestazioni, mai al lavoratore.

7.Se gli obblighi di legge sono in capo alle imprese, perché i gestori dei locali di spettacolo ne chiedono l’adempimento ai lavoratori?
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Risposta.  Dato che i locali di spettacolo richiedono spettacoli sempre diversi per soddisfare le esigenze del pubblico, gli organizzatori hanno la necessità di scritturare artisti sempre nuovi di norma per un solo spettacolo.
Tale condizione rende difficile ai gestori ottemperare a complessi adempimenti di legge quali l’Agibilità.

E’ perciò usuale e comprensibile la richiesta che le formazioni artistiche professionali sia strutturate e in grado, quindi, di assolvere in proprio a tali doveri.
8. Qual è il modo migliore con cui gli artisti possono organizzarsi per fornire un servizio completo?
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Risposta. Gli artisti possono costituire un impresa cooperativa o aderire ad una cooperativa esistente per auto-gestirsi con propria Agibilità. Tale condizione consente di offrire al mercato le soluzioni richieste e garantire ai lavoratori maggiori tutele e mutualità.

9. E’ per questo che le cooperative di spettacolo si sono molto diffuse?
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Risposta. In parte si, ma bisogna ricordare che a fianco di cooperative serie e competenti che consentono agli operatori di auto-gestirsi con dignità, esistono cooperative “spurie” costituite a fini di lucro da amministratori di scarso valore etico e professionale. E’ quindi importante rivolgersi alle centrali nazionale della Cooperazione o ad associazioni di categoria, che possono offrire garanzie sulle cooperative ad esse associate.

10. Operare come socio lavoratore prevede costi maggiori?
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Risposta. No, gestire un rapporto diretto con i lavoratori produce costi analoghi o addirittura superiori, in quanto alcune voci di costo non sono detraibili, mentre le cooperative possono defiscalizzare i rimborsi delle spese di trasferta.

11. Che differenza c’è tra un’associazione ed una cooperativa di spettacolo?
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Risposta. Le cooperative sono imprese costituite da lavoratori e forniscono servizi mentre le associazioni perseguono fini sociali e culturali attraverso l’impiego di dilettanti che non possono percepire compensi. Sebbene i due tipi di struttura non dovrebbero essere confusi, le agevolazioni previste per le Associazioni hanno provocato una diffusione cospicua di enti irregolari (vedi Campagna contro l’Associazionismo selvaggio.)

12. Come deve essere trattato un rapporto continuativo di lavoro, quale la scrittura stagionale per un hotel o un villaggio turistico?
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Risposta.  Quando le prestazioni si configurano come lavoro subordinato il gestore deve assumere l’artista o tecnico con contratto di lavoro dipendente, in qualità di datore di lavoro.

13. Le pratiche ENPALS possono essere gestite tramite la SIAE?
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Risposta. Grazie alla sottoscrizione della Convenzione del 2002, l’esplicazione delle pratiche ENPALS può essere effettuata anche alla rete degli uffici SIAE capillare su tutto il territorio nazionale.

14. Si possono effettuare prestazioni gratuite e quali oneri producono?
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Risposta. Ai sensi della Circolare ENPALS n° 21 del 2002, le prestazioni a titolo gratuito sono concesse esclusivamente per fini ideali e sociali, certificati da assenza di pubblico pagante e remunerazione degli operatori o destinazione a fini sociali e di beneficenza dei valori economici della manifestazione.
Le prestazioni gratuite richiedono comunque la richiesta di una speciale Agibilità ENPALS, fa eccezione il caso delle Associazioni di promozione sociale che effettuano la propria attività istituzionale nei confronti dei propri soci dilettanti(vedi Campagna contro l’Associazionismo selvaggio.)

15. Cos’è il libretto E.N.P.A.L.S. e cosa comporta?

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Risposta. Si tratta del libretto di Immatricolazione del lavoratore presso l’ENPALS, sul quale vengono registrati i contributi previdenziali maturati. Viene richiesto dal datore di lavoro o committente in occasione della prima prestazione del lavoratore.

16. Quanti contributi devo avere per “maturare” il diritto alla pensione?

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Risposta. I lavoratori dello spettacolo sono classificati in tre gruppi:

  1. Lavoratori che effettuano attività saltuaria direttamente coinvolti nella realizzazione degli spettacoli. Comprendono tutte le categorie professionali di tipo artistico e tecnico e maturano il diritto alla pensione con annualità costituite da 120 prestazioni giornaliere. Il diritto alle prestazioni pensionistiche minime si matura con 2.400 contributi nell’arco di almeno venti anni.
  2. Lavoratori che effettuano attività saltuaria ma non direttamente coinvolti nella realizzazione degli spettacoli. Comprendono categorie professionali di tipo amministrativo o non esclusive dello spettacolo e maturano il diritto alla pensione con annualità costituite da 260 prestazioni giornaliere.
  3. Lavoratori dipendenti a tempo indeterminato che maturano il diritto alla pensione con annualità costituite da 312 prestazioni giornaliere.
La disciplina previdenziale è piuttosto complessa e rinviamo a contatti con il nostro Patronato INAS CISL per maggiori approfondimenti.

17. Perché devo pagare l’ENPALS se verso già i contributi per un altra professione?

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Risposta. Perché oltre a rappresentare un accantonamento a carattere pensionistico, gli oneri contributivi soddisfano la necessità mutualistica di garantire un equo trattamento ai diversi lavoratori, una condizione solidaristica che ostacola la concorrenza sleale e contribuisce al Fondo pensionistico dei lavoratori della categoria nella quale, se pur saltuariamente, si presta l’opera.

18. Qual’è l’incidenza percentuale dei contributi sui compensi per le prestazioni di lavoro discontinuo dello spettacolo?

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Risposta:  I diversi oneri che gravano sui compensi imponibili delle prestazioni di lavoro dello spettacolo si possono sintetizzare come segue:

  1. Contributi previdenziali ENPALS: 32,70 % di cui 8,89% a carico del lavoratore e 23,81 a carico del datore o committente.
  2. Contributi assistenziali INPS: 2,68 % (malattia + maternità) a carico del datore o committente. Nei casi che lo consentono si somma il contributo per l’indennità di Disoccupazione pari al 1,61%.
  3. Contributi assicurativi INAIL: 2,929 % (per le attività a maggior rischio di infortunio) a carico del datore o committente.
  4. Imposte sul reddito IRE (ex IRPEF) in base allo scaglione raggiunto con il compenso.
Imposte IRAP (nei casi previsti) pari al 4,25% del fatturato dedotte le spese diverse dai costi del personale.

19. Su quale cifra (imponibile) si calcolano gli oneri di legge?

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Risposta. A seconda del tipo di rapporto di lavoro (autonomo, dipendente o parasubordinato) vi sono differenze sulla determinazione dell’imponibile su cui si calcolano gli oneri.

In generale esso è dato dal compenso complessivo, dedotte le cifre non imponibili, quali diverse forme di rimborsi spesa per i lavoratori dipendenti e assimilati. In ogni caso ogni anno l’INPS emette l’aggiornamento delle retribuzioni giornaliere minime imponibili, fissate per la generalità dei lavoratori ai fini contributivi, che oggi (2006) ammontano a 40,62 euro.

14. Si possono effettuare prestazioni gratuite e quali oneri producono?
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Risposta. Ai sensi della Circolare ENPALS n° 21 del 2002, le prestazioni a titolo gratuito sono concesse esclusivamente per fini ideali e sociali, certificati da assenza di pubblico pagante e remunerazione degli operatori o destinazione a fini sociali e di beneficenza dei valori economici della manifestazione.
Le prestazioni gratuite richiedono comunque la richiesta di una speciale Agibilità ENPALS, fa eccezione il caso delle Associazioni di promozione sociale che effettuano la propria attività istituzionale nei confronti dei propri soci dilettanti(vedi Campagna contro l’Associazionismo selvaggio.)

 

 


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