Sindacato aderente alla Federazione Lavoro Non Dipendente C.L.A.C.S. - C.I.S.L.




L’Agenzia delle entrate conferma l’estensione dell’IVA al 10% sugli spettacoli teatrali di qualunque tipo e su tutta la relativa filiera produttiva.

Questo è quanto è emerso durante il seminario "Aliquote IVA concerti dopo l'ultima Legge Finanziaria" organizzato da Assomusica a Roma giovedì 1 febbraio 2007, presso la sede nazionale dell'Agis.
L’estensione delle agevolazioni IVA è stata ampiamente illustrata dal Dott. Luigi Marzullo della Direzione Centrale Normativa e Contenzioso dell'Agenzia delle Entrate, che ha confermato che il comma 300 della Finanziaria rappresenta un’interpretazione autentica della legge IVA che fissa, definitivamente e sin dall’origine, la nozione di “spettacoli Teatrali” cui applicare l’aliquota agevolata, estendendola a tutto l’elenco di cui al punto 123 della Tabella A parte III:
spettacoli teatrali di qualsiasi tipo compresi opere liriche, balletto, prosa, operetta, commedia musicale, rivista; concerti vocali e strumentali, attività circensi e dello spettacolo viaggiante, spettacoli di burattini e marionette ovunque tenuti”.

Ma molto ancora è emerso nel corso del dibattito sulla norma.
L’Ente ha infatti riconosciuto l’equiparazione del trattamento anche per tutte le prestazioni di servizi accessorie o "…tecniche (se) direttamente strumentali alla realizzazione degli spettacoli teatrali" (come già si era espressa la Risoluzione AE n.138/E del 2001), includendo così le forniture di servizi audio, video e luci, di noleggio strumenti, impianti, palchi, scenografie, locali, etc.
Il Dott. Marzullo ha infine chiarito che l’agevolazione copre tutti i passaggi della filiera produttiva dello spettacolo, dal rapporto tra produttore/organizzatore e lavoratori (artisti e tecnici), tra produttore/organizzatore e distributori, tra distributori e pubblico (corrispettivi pagati per i biglietti d'ingresso ai concerti) o sponsor, e così via, rientrando finalmente nel disposto di cui alla Sesta Direttiva IVA Comunitaria che impone l'omogeneità di trattamento per  tutte le operazioni affini.
Si evince quindi che per “contratti di scrittura” nella voce 119 si intende qualsiasi rapporto contrattuale intercorrente tra qualsivoglia soggetto della filiera produttiva, pubblico o privato: produttore, organizzatore, lavoratore (singolo o costituito in formazione sociale) o distributore.

Una data "storica", come l’ha definita Ilaria Gratella, presidente di Assomusica, che ha visto partecipare al tavolo di discussione anche Massimo Coccia (Segretario provinciale SOS dell’Aquila), Vittorio Di Menno (Segretario regionale SOS dell’Abruzzo) e Valentina Del Manso, tra i principali promotori del “Comitato in difesa dell'aliquota agevolata sulla concertistica”.
Il Comitato si è costituito nei mesi scorsi aggregando musicisti, consulenti e sindacalisti e si è reso artefice di una tenace mobilitazione che a partire dall'autunno 2006 è stata capace, attraverso articoli su il Sole24Ore, interviste televisive ad artisti di chiara fama, sollecitazioni e appelli al Governo, di coalizzare gran parte delle forze sane del mercato e di porre l'attenzione dell’opinione pubblica e dei politici sul problema, ottenendo l’impegno dei parlamentari a porvi risoluzione.

Così nasce il comma 300, che mette fine, tra l’altro, ai numerosi contenziosi in essere dal 2005 su tutto il territorio nazionale, scaturiti dall’interpretazione restrittiva del D. Lgs. 60/1999 effettuata dall'Agenzia Entrate con la risoluzione 83/E del 2004, che intendeva escludere dalla nozione di spettacoli teatrali di cui alle voci 119 e 123 della Tabella A parte III del DPR 633/72, i "concerti vocali e strumentali", relegandoli al ruolo di "altre attività di spettacolo" in quanto separati nella 123 da un punto e virgola a partire dal suddetto decreto.
Già nel corso del 2006 due sentenze di Commissioni Tributarie (Parma e Firenze) riconoscevano valida l'aliquota IVA del 10% sui concerti vocali e strumentali, ed ora la Finanziaria chiude la partita. Si attende infatti, come anticipato dal Dott. Marzullo, l'annullamento dei procedimenti in corso per cessazione dell’oggetto del contendere, oltre ad una circolare dell'Agenzia o del Ministero dell'Economia e Finanze che, ha assicurato il Funzionario, sarà trasmessa a breve a tutte le direzioni regionali dell'AE.

Roma, 31 Gennaio 2007

FINANZIARIA 2007 - ESENZIONE ENPALS PER ATTIVITA' FOLCKLORISTICHE

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l'intervento del nostro Segretario Generale


Risolto l'annoso problema dell'IVA agevolata al 10% sui concerti vocali e strumentali

Il nostro Sindacato, grazie all'impegno di Massimo Coccia e di Vittorio di Menno e all'analisi tecnica di Massimo Pontoriero unita all'azione degli altri colleghi del "Comitato per l'IVA agevolata" (Claudio Barracchia, Albertina Marinelli, M.C. Valentina Del Manso, Valentina Lo Surdo, Antonino Salerno del SIAM CGIL, Lorenzo Parisi dell'AMP, Paolo Ruta, Corrado Ratto), è riuscito ad ottenere l'inserimento nella Legge Finanziaria 2007 del risolutivo comma n. 300, presentato dal Senatore Legnini: 

"Per contratti di scrittura connessi con gli spettacoli teatrali di cui al n. 119) della Tabella A, parte III, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, devono intendersi i contratti di scrittura connessi con gli spettacoli individuati al n. 123) della stessa Tabella A, parte III, allegata al decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972".

Il comma rappresenta una "interpretazione autentica" della Legge IVA DPR 633/72, nello specifico della Tabella A-parte IIII (Beni e servizi soggetti all'aliquota IVA del 10%) riguardante le aliquote sugli spettacoli.

La Legge, pertanto, non ha subito modifiche fino ad oggi.

L'emendamento, approvato dal Senato, va a confutare la Risoluzione 83/E del 15.06.2004 dell'Agenzia delle Entrate che pretendeva l'aliquota al 20% solo sui contratti connessi con alcuni spettacoli, quelli elencati alla voce 123 dopo il (;) punto e virgola, comparso nella stesura del D. Lgs. 60/1999, riservando altresì l'aliquota del 10% solo agli spettacoli ricompresi prima del fatidico segno di interpunzione.

I concerti vocali e strumentali venivano così "puniti" con un improvviso sovvertimento dell'aliquota da sempre applicata nella forma agevolata.

L'emendamento approvato, richiamandosi alla Legge, include invece TUTTI gli spettacoli elencati alla voce 123 tra i "contratti di scrittura connessi con gli spettacoli teatrali" (voce 119).

Trattandosi di comma interpretativo e non di modifica normativa, esso non va a toccare minimamente la legge di origine e ne ribadisce la lettera e lo spirito iniziali (1972), confermando così la validità dell'applicazione dell'IVA al 10% anche per il passato e per il periodo precedente la discussa risoluzione del 2004.

L'Agenzia delle Entrate, infatti, sulla base della risoluzione del 2004 e della lettura distorta del D. Lgs. 60/1999 (lettura che si faceva risalire anche ad una circolare del Ministero Finanze del 2000, la 165/E, che invece, come è stato ampiamente dimostrato, non trattava minimamente le aliquote IVA sui contratti!) aveva iniziato ad accertare e sanzionare retroattivamente le attività concertistiche, svolte dal 2000 in avanti, sulle quali era stata applicata l'aliquota IVA del 10%.

Il Parlamento ha così dato ragione alle tesi sostenute negli ultimi due anni dall'AGIS ed alle istanze giunte negli ultimi mesi dalla nota cantante lirica Cecilia Gasdia e dal nostro Comitato spontaneo che, sorto a difesa della legge di origine, ha indetto dallo scorso ottobre una iniziativa a mezzo fax verso il Ministero dei Beni Culturali e successivamente una raccolta di adesioni all'appello al Governo e al Ministero delle Finanze, firmato da musicisti e da numerose istituzioni, enti, società, associazioni operanti nel settore concertistico (di seguito elencate).

In definitiva, la nozione di spettacolo teatrale è estesa agli: "Spettacoli teatrali di qualsiasi tipo, compresi opere liriche, balletto, prosa, operetta, commedia musicale, rivista, concerti vocali e strumentali attività circensi e dello spettacolo viaggiante, spettacoli di burattini e marionette ovunque tenuti", ne in alcun modo influiscono i segni di punteggiatura a limitarne l'ambito.

La nozione va applicata sia ai contratti con il personale (scritture di cui al punto 119), sia agli appalti di servizio tra gli organizzatori e gli impresari, che al rapporto tra organizzatori e pubblico pagante (punto 123), in linea con la VI Direttiva CEE, come ribadito dalle più recenti sentenze.

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CONVEGNO MEI - ESSERE MUSICISTI SENZA BARRIERE MA CON DIGNITA'

Buoni frutti dal convegno “ESSERE MUSICISTI SENZA BARRIERE MA CON DIGNITA'” tenutosi domenica 26 nov 2006 presso il MEI Fest di Faenza.
L’incontro, aperto dal patron del Meeting Giordano Sangiorgi, si è articolato in un dibattito concreto e vivace sulle problematiche del lavoro nel nostro settore.
Nell’introduzione, Franco Pagnoni (presidente del COS) ha ricordato l’impegno del Cartello per lo Spettacolo (Confcooperative, COS, Ordine dei Consulenti del Lavoro, Sindacato SOS CISL e Unasp-ACLI) nonchè delle numerose nuove forze che stanno aderendo a questo gruppo di lavoro (ACEP, AILD, AIPS, Arci, Assortisti, Legacoop, MEI, Sindacato SIAM CGIL).
Il tema principale ha riguardato il controverso rapporto tra professione e dilettantismo: la necessità di coniugare lo sviluppo del mercato con la libertà di espressione, la sfida della partecipazione alla crescita del Sistema Italia e della società civile.
Nel segno della continuità, il Convegno ha proseguito i lavori in corso da diverso tempo, per portarne anche al pubblico i primi risultati.
Urano Borelli (Unasp – ACLI) ha esposto, anche a nome del collega Giuliano Rossi dell’ ARCI, le prerogative dell'associazionismo culturale, riferendo della convenzione sottoscritta con l’ENPALS al fine di agevolare i dilettanti genuini, che esprimono un altissimo potenziale socio-culturale senza fine lucrativo.
Alessandro Veltroni (Segreteria COS), ha sottolineato gli aspetti che caratterizzano l’attività artistica svolta in ambiti commerciali, la quale trova soprattutto nella cooperazione una adeguata soluzione professionale e mutualistica.
Il COS ha espresso preoccupazione circa la possibilità che il fenomeno associazionistico, senza un adeguato sistema di controllo, possa alimentare la concorrenza sleale già rilevante in questo settore in cui il sommerso e l’irregolarità sono ancora notevoli.
Massimo Pontoriero (Segretario Generale Sindacato SOS CLACS CISL) ha illustrato l’iniziativa della campagna contro l’Associazionismo selvaggio, realizzata attraverso uno studio approfondito del fenomeno, volto a restituire la corretta informazione al settore, corredato dalla denuncia di una ventina di associazioni campione che presentano diverse irregolarità, che delineano un abuso delle agevolazioni concesse alle genuine attività di promozione sociale.
Porta quindi i saluti dei colleghi assenti della Confcooperative, dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e del Sindacato SIAM CGIL, leggendo ai convenuti il contributo inviato dal Segretario di quest’ultimo, il collega Antonino Salerno.
Pontoriero conclude riferendo del successo che sta riscuotendo la campagna a sostegno dell’IVA agevolata al 10% per la musica dal vivo, che pare trovare attenzione presso il competente Ministero.
Numerosi gli interventi di un pubblico estremamente attento e di alto spessore, che evidenziano le contraddizioni e le difficoltà del settore riferite in particolare ai musicisti che si trovano a dover fare i conti con una legislazione e norme non più rispondenti alla attuale situazione.
Tra questi ricordiamo il contributo di grande valore storico di Domenico del Prete (Vice presidente IMAIE) e, nell’ambito della musica classica, di Lorenzo Parisi (Segretario dell’AMP).
In conclusione, un grande incentivo a proseguire nell’impegno, sempre più partecipato e condiviso, sempre più forte e coeso, verso la riforma di questo settore, in grado di aiutare il paese nella crescita e nel recupero della propria identità.


CONVEGNO DISMA 13 MARZO 2006

LAVORATORE DISCONTINUO DELLO SPETTACOLO CHI (?) LEGGE (!). Questo il tema che il Sindacato SOS CLACS CISL ha voluto lanciare nel Convegno tenutosi il 13 marzo scorso alla fiera DISMA 2006 di Rimini, organizzato dal COS (Coordinamento delle Cooperative dello Spettacolo).

Massimo Pontoriero (segretario generale SOS) ha illustrato i contenuti della proposta che l'SOS, con il contributo dei componenti del "Cartello per lo spettacolo" (Confcooperative Milano, COS, Ordine Nazionale dei Consulenti del Lavoro, Unasp/ACLI) ha elaborato per migliorare il Testo Unificato di riforma della disciplina dei Lavoratori dello Spettacolo già i discussione alla Commissione Lavoro della Camera.

“La lotta per nuove regole che diano sviluppo ad un Settore in grado di contribuire alla ripresa dell'intero Sistema Italia non è più solo un'opportunità, ma istinto di sopravvivenza. I lavoratori non possono più attendere, rischiano di scomparire!” afferma Pontoriero.

Parole forti, che dopo aver risvegliato le coscienze, hanno subito lasciato lo spazio alla volontà costruttiva di risolvere, con un'analisi dettagliata del testo della proposta (vedi il testo della proposta di legge).

L'intervento dell'SOS si è svolto all'insegna della speranza, con l'indicazione delle concrete soluzioni praticabili:

  • ·La definizione completa e attualizzata del Settore, del Lavoratore e delle Imprese dello Spettacolo.
  • ·L'analisi delle caratteristiche particolari del Lavoratore Discontinuo dello Spettacolo, che evidenziano l'atipicità nel quadro della normativa generale, ma l'assoluta tipicità nel Settore.
  • L'introduzione del Contratto di Collaborazione Discontinua dello Spettacolo, uno speciale contratto di lavoro parasubordinato che all'indipendenza civilistica coniuga la necessità di molte delle tutele dei lavoratori subordinati e di alcune tutele speciali.
  • ·Il rafforzamento del ruolo dell'Ufficio Speciale di Collocamento per i Lavoratori dello Spettacolo, la cui Lista Unica diverrebbe l'Elenco Professionale di cui il Settore ha bisogno per riconoscere la professionalità degli operatori.
  • La disciplina delle necessarie tutele previdenziali, consentendo una pensione dignitosa, basata su un sistema di calcolo speciale, che ne garantisca la possibilità di maturazione per tutti i lavoratori.
  • L'estensione delle tutele assistenziali.
  • Il perfezionamento della normativa fiscale.
  • La semplificazione del sistema di adempimenti.

“Anche se i Lavoratori Discontinui dello Spettacolo rappresentano la maggioranza non tutelata delle professionalità del Settore, il nostro progetto sarà completo ed efficace, solo se agiremo anche per fare crescere il mercato del lavoro stabile.

Occorrono grandi imprese che riportino il lavoro subordinato e continuativo ad un ruolo centrale nel settore.

Nel frattempo noi daremo dignità ai Lavoratori Discontinui, cercando il confronto con tutti i principali soggetti del mercato, a partire dalle Cooperative.

C'è bisogno di una "Costituente" nel nostro settore, per condividere questo percorso di rinascita, e noi ci impegneremo con forza per voi.” Ha concluso il nostro Segretario.

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IL PATRONATO INAS CISL HA SIGLATO UN ACCORDO CON L'ENPALS A TUTELA DEI LAVORATORI DELLO SPETTACOLO


Procedure previdenziali più facili, d'ora in poi, grazie a un protocollo di intesa firmato tra il Centro Patronati (Ce.Pa.), di cui fa parte l'Inas-Cisl, e Enpals, volto a potenziare le sinergie tra gli enti.
"Lavoreremo per un miglioramento della qualità dei servizi all'utenza. Per fare questo da oggi l'Enpals può avvalersi del nostro ruolo di 'facilitatori '", sottolinea il presidente del Ce.Pa. e dell'Inas Cisl, Giancarlo Panero.
L'accordo rappresenta un importante passo in avanti per la qualità delle pratiche legate alla previdenza: la collaborazione tra Enpals e patronati, infatti, è volta ad ottimizzare le procedure di erogazione delle prestazione ed i rapporti con gli assicurati: i cittadini potranno avvalersi dell' assistenza dei patronati, per quanto riguarda le procedure legate alle varie prestazioni erogate dall'Istituto di previdenza. Un ulteriore punto nodale dell'accordo riguarda l'impegno a contenere il ricorso al contenzioso giudiziario, risolvendo i casi, ove possibile, con un confronto tra le parti. Tutto ciò avverrà in un'ottica gestione dei servizi tramite colloquio telematico - via internet - tra Enpals e Patronati. In questo modo, l'invio delle domande di prestazioni, la consultazione dello stato delle pratiche e la trasmissione di domande di variazione dell'estratto previdenziale potranno avvenire in maniera più tempestiva, trasparente e precisa.
L'aspetto informatico rappresenta un nodo fondamentale dell'accordo, tanto da essere oggetto di un tavolo tecnico apposito. In generale, poi, l'Enpals si impegna a consultare e coinvolgere i patronati in iniziative che si avvarranno così dell'esperienza e della competenza di questi ultimi. Al riguardo verrà costituito un tavolo permanente in materia normativa e giurisprudenziale su temi che riguardano anche settori legati al patronato.
In questo modo sarà possibile attuare sinergie con l'Enpals in modo da garantire ai cittadini servizi sempre migliori.

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TOTALIZZAZIONE DEI PERIODI CONTRIBUTIVI


Il 19 gennaio 2006, il Consiglio dei Ministri ha emesso il decreto legislativo sulla totalizzazione dei periodi contributivi, stanziando 186 milioni.
Il lavoratore potrà così ottenere un'unica pensione anche se ha svolto attività diverse, con iscrizione a più enti pensionistici, a condizione che:

  • possieda almeno 20 anni di contribuzione complessivi e 65 anni di età;
  • possieda, in alternativa, 40 anni di contribuzione complessiva a prescindere dagli anni di età;
  • i periodi da totalizzare abbiano una durata di almeno 6 anni.

La totalizzazione è permessa anche se, con il cumulo dei vari anni di contribuzione, non sia raggiunto il minimo contributivo in tutte le gestioni interessate alla totalizzazione.
Il pagamento della pensione totalizzata sarà effettuato dall'INPS.
Alla totalizzazione sono particolarmente interessati:

  1. lavoratori autonomi o liberi professionisti con periodi di contribuzione da lavoro dipendente;
  2. lavoratori Co.Co.Co. o a progetto, iscritti alla cassa della Gestione Separata INPS, fino ad oggi esclusi da qualsiasi ricongiungimento.

Tipico è il caso di lavoratori con età superiore a 55 anni che perdono il posto di lavoro, e la cui eventuale ricollocazione lavorativa avviene nell'ambito di contratti a progetto.

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INTERVENTO DELL'SOS AL I CONGRESSO NAZIONALE CLACS CISL 10 GIUGNO 2005

Buongiorno a tutti.

Il Sindacato SOS condivide pienamente le linee guida esposte nelle tesi congressuali CISL, così come esposte dalla Segreteria Nazionale CLACS, integrandole con la visione consapevole di un area di mercato che, nella sua atipicità e particolarità, esprime concretamente ciò che molti nella CISL hanno da tempo intuito: “Il mondo del lavoro è cambiato” .

Non è più il Lavoro al centro della vita ma l'Uomo al centro del processo lavorativo.

Lo sviluppo professionale di ciascuna persona è costituito dalla somma delle occasioni con cui si concretizzano le diverse competenze ed esperienze maturate nell'esistenza, e la cui remunerazione produce il reddito complessivo, sussistenza o prosperità dell'individuo e della famiglia.

Si rende così necessario porre fine ad ogni disparità di trattamento e di privilegio di una forma di lavoro sulle altre, favorendo un principio di concorrenza leale e di mutualità sociale:

  • Le diverse forme di lavoro devono avere tutele previdenziali e assistenziali analoghe, pur potendo e dovendo essere diversamente coniugate in relazione alle specificità (si confrontino le tesi CISL 1.6 – 1.7 – 3.7 – 3.8 – 7)
  • Deve scomparire la concezione di lavoro occasionale o eccezionale. Ogni lavoro va considerato “normale”.
  • All'interno del Sindacato occorre diffondere la formazione sul lavoro non dipendente e sui “nuovi lavori” (si confrontino le Commissioni di studio di cui alle tesi in Premessa - 10)

La crescita del lavoro indipendente presenta due condizioni che convivono e devono essere valutate e gestite:

  • Da un lato esprime l'emersione progressiva di un'effettiva professionalità autonoma, autoimpiegata, associativa/cooperativa e/o discontinua, in cui si sublima il recupero della centralità del progetto di vita individuale (tesi 1.8 – 2.3 – 3.4 – 3.6 – 4.9)
  • Dall'altro si manifesta come strumento improprio di contraffazione e abuso del lavoro subordinato, volto a conseguire vantaggi imprenditoriali illegittimi a discapito della onesta e libera concorrenza, improvvisando talvolta sedicenti forme di protezione per la sopravvivenza di mercati scellerati e, comunque, causa ultima di dilagante precarietà (tesi 1.10 – 5.4)

La consapevolezza di questa dicotomia, deve spronarci a proseguire nell'analisi e nell'azione per valorizzare e tutelare la prima, rendendo giustizia alla dignità professionale di chi sceglie o risiede nella multiformità del lavoro non dipendente e, allo stesso tempo, combattendo con trasparenza e fermezza la seconda, per riportare alla legittimità i rapporti abusati.

Solo con questa trasparenza, forte e consapevole, il nostro mondo, il mondo della professionalità autonoma, atipica, parasubordinata e discontinua potrà prosperare e potremo camminare a testa alta nel mercato del lavoro godendo della nostra scelta di vita.

Tra iscritti ad albi (oltre due milioni) e non (oltre quattro milioni) i lavoratori non dipendenti superano i sei milioni di unità. Senza contare il sommerso!

Distinguere il lavoro autonomo dal lavoro dipendente è sempre più arduo, come confermano le numerose interpretazioni degli enti e sentenze della Corte di Cassazione difforme o contrastanti.

A tale panorama sfumato contribuisce la difficoltà di inquadrare le imprese con il metro classico. Assume ruolo fondamentale la funzione partecipativa dei soci all'attività lavorativa, che ci fa distinguere la micro e piccola impresa dalle vere imprese di capitali.

Tutto questo insieme ci racconta di un mondo nuovo che ha bisogno di regole nuove e che dovrà culminare nella riforma della legge 300 e l'avvento dello Statuto dei Lavori.

Lunga vita e prosperità

Michele Massimo Pontoriero
Segretario Generale Sindacato SOS
Arte, Cultura, Comunicazione e Spettacolo

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CONVEGNO DISMA 25 APRILE 2005

Rinnovamento dello Spettacolo: dalle parole ai fatti, è il tema del Convegno tenutosi il 25 aprile scorso alla fiera DISMA 2005 di Rimini, organizzato dal Sindacato SOS CLACS CISL, insieme ad altre associazioni di categoria costituitesi nel "Cartello per lo spettacolo" (Confcooperative Milano, COS, Ordine Nazionale dei Consulenti del Lavoro, Unasp/ACLI) per condividere il percorso di rinascita del Settore.

Nella relazione introduttiva, Massimo Pontoriero (segretario generale SOS) ha illustrato il programma del cartello, evidenziando la necessità di nuove regole per lo sviluppo di un mondo che è in grado di partecipare alla ripresa dell'intero Sistema Italia. Malgrado la consapevolezza della crisi che affligge il settore, l'incontro si è svolto all'insegna della speranza, con l'indicazione di soluzioni concretamente praticabili: un'analisi del mercato culminante nella realizzazione di un "Libro grigio dello spettacolo e della comunicazione", documento di riferimento per l'attività di tutti gli operatori, la partecipazione di tutti i soggetti a quella che si sta manifestando come una vera e propria "Costituente" del settore e una concreta azione per indurre il legislatore ad emanare un provvedimento per la definizione della figura del "lavoratore intermittente dello spettacolo", che rappresenta la maggioranza non tutelata delle professionalità del Settore. A tal fine il Cartello intende partecipare attivamente alla stesura delle due principali Proposte di Legge in discussione nelle commissioni parlamentari: la PDL Rositani e la PDL Gasperoni.

Franco Pagnoni (Presidente del COS) ha quindi sottolineato il bisogno di semplificazione della burocrazia e di un sistema di controllo che consenta una netta separazione tra i dilettanti ed i professionisti, al momento trattati in maniera identica.

Michele Petralia (Segretario dell'Associazione Agenti Teatrali AIAT) ha rimarcato il bisogno di una normativa che regoli e tuteli i lavoratori intermittenti, nonché gli agenti di spettacolo.

Il Convegno ha visto la gradita partecipazione del Dott. Carati (Direttore della sede bolognese dell'ENPALS) e del Dott. Profita (direttore generale SIAE), il quale ha espresso approvazione nei confronti dell'impegno del Sindacato, rendendosi disponibile a partecipare al confronto istituzionale per la stesura delle Proposte di Legge, mettendo a disposizione le proprie competenze per costruire insieme nuove regole, più moderne ed eque.

Il Convegno si è chiuso con l'intervento di Paolo Tesi (Segretario Nazionale CLACS CISL) che ha sottolineato la necessità di rafforzare la tutela del lavoratore intermittente. In particolare ha presentato l'impegno del CLACS a esporre, al prossimo Congresso Confederale della CISL, l'esigenza di tutela e di dignità professionale del lavoratore dello spettacolo nonché il bisogno di estensione delle tutele previdenziali e assistenziali.

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1° CONGRESSO NAZIONALE SOS CLACS CISL

Il 20 aprile 2005 si è tenuto il 1° Congresso Nazionale del Sindacato SOS CLACS CISL .

L'incontro è stato presieduto da Diego Averna, Segretario Regionale CLACS Lombardia, che ha aperto i lavori inquadrandoli nel percorso congressuale che culminerà nell'Assemblea Confederale della CISL.

Massimo Pontoriero ha quindi illustrato la relazione della Segreteria ed il programma per il quadriennio 2005/2008 (www.sindacatosos.org/Chi_siamo/programma.htm), evidenziandone sia gli elementi strategici:

  • Il riconoscimento dei lavoratori discontinui, attraverso la definizione di una nuova e specifica categoria di lavoratori atipici: i Collaboratori Intermittenti dello spettacolo.
  • La valorizzazione del nostro settore nel rilancio economico e sociale del Sistema Italia.
  • La riforma dell'insegnamento musicale, artistico e tecnico, nonché delle conseguenti categorie professionali.
  • L'allargamento della base sociale a tutti i lavoratori sul territorio nazionale, traendo vantaggio dall'organizzazione CISL.
  • Il miglioramento delle condizioni lavorative, fiscali, previdenziali e assistenziali dei lavoratori intermittenti.
  • Promuovere il rilancio dello spettacolo dal vivo, e la tutela del diritto d'autore.
  • Che quelli di carattere tattico e operativo:

  • La riforma del dilettantismo a tutela dell'Associazionismo genuino e per il sanzionamento della concorrenza sleale.
  • L'opera di informazione, completa e corretta attraverso pubblicazioni (www.sindacatosos.org/Informazioni) e, soprattutto, il sito Internet www.sindacatosos.org .

Numerosi interventi hanno animato il dibattito e arricchito la pianificazione, come risultante dalla mozione congressuale conclusiva ( www.sindacatosos.org/congresso05.htm ). Sono stati infatti evidenziati i numerosi problemi contrattuali nel nostro settore e la necessità di trovare un confronto costruttivo con le altre forze sindacali. Il CLACS è stato invitato così a farsi portavoce presso il Congresso Confederale Nazionale della dignità professionale dei nostri lavoratori per l'approvazione di uno Statuto dei Lavori che estenda tutele e diritti anche ai lavoratori autonomi e discontinui.

Pietro Pesce ha illustrato il nuovo Statuto dell'organizzazione che, dopo ampio dibattito ed integrazioni, è stato approvato all'unanimità.

Si è aperta quindi la fase elettiva, con la nomina di Michele Maisano (figura storica e padre fondatore dell'SOS) quale Presidente Onorario e con l'elezione del Direttivo Nazionale, formato da ventotto componenti eletti dai delegati sindacali presenti tramite lista.

Il Direttivo Nazionale ha proceduto alla votazione del Segretario Generale Massimo Pontoriero, e dei componenti proposti a comporre la nuova Segreteria: Luigi Delpanno e Pietro Pesce, tutti eletti all'unanimità.

Sono infine stati eletti gli undici componenti dell'Esecutivo Nazionale e i cinque delegati per il Congresso Nazionale CLACS CISL che si terrà a Roma il 10 e 11 giugno 2005 (www.sindacatosos.org/Chi_siamo/organizzazione.htm)

Ringraziando i presenti per la partecipazione ed augurando buon lavoro a tutti i nuovi eletti nei vari organismi, Diego Averna ha infine concluso i lavori del 1° Congresso Nazionale del Sindacato SOS CLACS CISL, evidenziando l'apertura di un nuovo corso sindacale, capace di cogliere i bisogni concreti del mondo del lavoro attuale e futuro, capace di restituire dignità professionale a categorie troppo a lungo dimenticate e capace di portare soluzioni moderne ed efficaci per i lavoratori del nostro settore.

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C0NVEGNO SOS ROMA 4 OTTOBRE 2004

Si è svolta a Roma, il 4 e il 5 ottobre scorsi, una “due giorni” di lavori che potremmo definire storica, per i lavoratori autonomi dello Spettacolo: l'occasione per fare il punto sui piani di azione per la tutela della dignità professionale dei lavoratori dell'Intrattenimento e della Comunicazione.

Il CLACS-CISL, insieme al Sindacato “SOS” (Sindacato Operatori dello Spettacolo), ha infatti organizzato un doppio appuntamento denso di contenuti e di obiettivi strategici per una categoria di lavoratori così particolare ma così importante nel tessuto sociale del nostro paese.

E' già di per sé un fatto molto significativo che il CLACS-CISL si sia avvicinato ad una organizzazione sindacale di categoria, quale è il SOS, relativamente giovane (anche se già fortemente rappresentativa sul territorio nazionale, tra gli addetti ai lavori).

Dal 1995, infatti, l'SOS agisce per salvaguardare la dignità professionale dei lavoratori "intermittenti", rispondendo con competenza e serietà alla richiesta di aiuto dei lavoratori della categoria: fornendo informazioni, promovendo iniziative e facendosi portavoce degli interessi comuni degli operatori del settore.

Quindi, sotto il miglior auspicio di una alleanza d'intenti, il giorno 4 ottobre, le due organizzazioni sindacali hanno riunito i propri direttivi e una rappresentanza dei propri iscritti, per tracciare le linee strategiche e programmatiche di un'azione che si preannuncia lunga ma di ampia e positiva portata. Sotto al titolo di “Professione Musica e Spettacolo: Tutela, Dignità e Prospettive”, presieduta da Paolo Tesi (Segretario Nazionale del CLACS-CISL), l'assemblea ha visto la partecipazione dei principali esponenti della Segreteria Nazionale dell'SOS, della Segreteria Nazionale del CLACS-CISL, e di numerosi iscritti e simpatizzanti.

All'insegna di una concretezza che spesso risulta assente in simili appuntamenti, sono state presentate un insieme di proposte semplici e chiare per la Armonizzazione, Razionalizzazione e Semplificazione delle normative del Settore.

I lavori si sono pertanto incentrati sulla esposizione dei contenuti ti tali proposte, espresse nella relazione di Massimo Pontoriero (delegato tecnico della segreteria SOS) e sul conseguente dibattito di confronto. Ne è emersa molto più che una linea comune: è stato approvato un documento che, per volontà delle due organizzazioni, è stato poi presentato il giorno successivo ad esponenti degli Enti di competenza a ai rappresentanti del Parlamento intervenuti, affinché possa trasformarsi in concreta proposta legislativa.

Difatti, il giorno seguente, i lavori sono proseguiti con una diversa denominazione ma all'insegna della continuità e delle medesima concretezza. La forma prescelta per questo secondo incontro è stata quella di un convegno pubblico dal titolo “Spettacolo e Normativa: Razionalizzare, Armonizzare, Semplificare”.

Un evento dai risvolti più istituzionali di quello del giorno precedente, che ha mostrato la capacità del CLACS-CISL e dell'SOS di aver aggregato intorno a sé un vero e proprio “Cartello”, portavoce delle varie istanze comuni relative al Settore dello Spettacolo e dell'Intrattenimento.

Erano infatti presenti, quali ulteriori esponenti di questo “Cartello”, l'Unione Provinciale di Confcooperative Milano, l'Ordine Nazionale dei Consulenti del Lavoro (rappresentata dal dottor Giovanni Zingales, Presidente dell'Ordine della Provincia di Milano) e il Coordinamento delle Cooperative di Spettacolo (in persona del Presidente del Coordinamento, Franco Pagnoni).

Raccolta e condivisa la “sfida” delle proposte legislative emerse dai lavori del giorno prima, i vari relatori del “Cartello” si sono confrontati con i vertici di Enti e Istituzioni: l'Enpals (in persona del vice-presidente Ferdinando Montaldi, Responsabile Nazionale del Servizio Contributi e Vigilanza), la SIAE (in persona del Direttore Generale Gianni Profita e di Marco Giovannetti, Responsabile della Convenzione SIAE-ENPALS), oltre ad alcuni esponenti parlamentari.

I lavori di questa seconda sessione si sono conclusi con l'intervento del Segretario Nazionale Aggiunto della CISL, Cesare Regenzi, che ha saputo sintetizzare e ricomprendere le due giornate di impegno in un messaggio chiaro: c'è un alto profilo di fattibilità per queste proposte di legge (volte a armonizzare, razionalizzare e semplificare, in nome della tutela e della dignità dei lavoratori del settore), e c'è anche un ruolo ormai assodato che il CLACS-CISL e gli altri componenti del “Cartello” sapranno portare avanti per il raggiungimento di questi obiettivi.

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